Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Trapezophoros con due grifoni che sbranano una cerva. Scultura dauna in marmo policromo (IV sec. a.C.). Rinvenuta ad Ascoli Satriano (FG) è considerata un'opera unica nel suo genere di cui non esistono precedenti analoghi.[1]
[modifica] Arte preistorica e protostorica
| Per approfondire, vedi le voci arte preistorica in Italia e arte italica. |
L'Apollo di Veio da Portonaccio, particolare
[modifica] Magna Grecia
La Magna Grecia e la Sicilia furono una delle zone culturalmente più attive del mondo greco. Tra le più importanti testimonianze pervenutoci ci sono i templi di Agrigento, Selinunte e Paestum.[modifica] Etruschi
| Per approfondire, vedi la voce arte etrusca. |
[modifica] Romani
| Per approfondire, vedi la voce arte romana. |
La statua di Augusto loricato
Un po' tutta la penisola è costellata da resti di epoca romana, con importanti tesori artistici, oltre che ovviamente a Roma, a Verona, a Benevento, a Palestrina, a Tivoli, ecc. Uniche sono le città sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. di Pompei, Ercolano e Stabia.
Durante la tarda antichità la corrente provinciale e plebea dell'arte romana, caratterizzata da semplificazioni e convenzioni antinaturalistiche, comparve nei monumenti ufficiali. Questa tradizione, che ruppe definitivamente con l'ellenismo, fu alla base dell'arte paleocristiana e medievale.
[modifica] Arte paleocristiana
In epoca paleocristiana vennero costruite a Roma le prime basiliche cristiane in assoluto (la basilica di San Giovanni in Laterano, l'antica basilica di San Pietro, ecc.). Copiosi resti di pitture restano nelle catacombe di Roma.Milano nel periodo del vescovo Ambrogio fu capitale imperiale e centro culturale di primaria importanza. Anche ad Aquileia restano importanti resti di una basilica paleocristiana.
[modifica] Bizantini
Cappella di San Zeno, inizio del IX secolo, basilica di Santa Prassede, Roma
| Per approfondire, vedi la voce arte ravennate. |
Ravenna fu capitale d'Italia dall'epoca di Galla Placidia,a quella di teodorico fino a Giustiniano. Gli straordinari monumenti superstiti (come la basilica di Sant'Apollinare in Classe o la basilica di San Vitale), coperti di inestimabili mosaici, sono tra i migliori esempi in Europa di arte bizantina, essendo perdute le opere costantinopolitane durante l'iconoclastia del IX secolo.
Anche a Roma restano importanti resti di epoca bizantina (Santa Prassede, Santa Maria Antiqua). Più tardi (IX-XIII secolo) sono opere architettoniche come la Cattolica di Stilo o la basilica di San Marco a Venezia.
[modifica] Longobardi
| Per approfondire, vedi la voce arte longobarda. |
Importante, come in tutte le culture barbariche, fu la produzione di oreficeria, i cui migliori esempi sono oggi conservati a Monza, al Museo Serpero.
[modifica] Alto medioevo
Nell'alto medioevo l'Italia vide la nascita del monachesimo benedettino a Montecassino. Se delle grandi abbazie e delle loro decorazioni pittoriche restano oggi scarse tracce (per via distruzioni e ricostruzioni successive), più consistenti sono alcuni resti di affreschi nell'arco alpino (chiesa di San Benedetto a Malles, chiesa di San Procolo a Naturno).[modifica] Romanico
| Per approfondire, vedi la voce architettura romanica in Italia. |
In Italia ebbe grande importanza il romanico lombardo e emiliano, con soluzioni che ebbero influenza un ampissimo raggio (San Michele Maggiore a Pavia o il Duomo di Modena). Ascendenze orientali si riscontrano nel romanico pisano, diffuso anche in Sardegna e Corsica. A Firenze si ebbe un romanico "classico", che spianò la strada al Rinascimento. Nel Sud Italia il romanico pugliese fu una summa delle varie correnti diffusesi in Europa; in Sicilia la dominazione araba lasciò importanti tracce architettoniche.
In scultura si ebbe un rifiorire della monumentalità dopo il predominio dei Maestri Campionesi, con artisti quali Wiligelmo, Niccolò e Benedetto Antelami.
[modifica] Gotico
| Per approfondire, vedi la voce Gotico italiano. |
Facciata del Duomo di Siena
In pittura notevole importanza ebbero gli ordini mendicanti (francescani e domenicani), che richiesero uno stile più popolare, più facilmente intelligibile rispetto all'astratto distacco delle figure bizantine. La rivoluzione pittorica alla base dello stile "occidentale" iniziò con maestri pisani e fiorentini, per avere il suo culmine con Giotto, iniziatore di una vera e propria rottura a favore del recupero dello spazio realistico, delle fisionomie, del volume. Viaggiando molto egli sparse le sue conquiste da Padova a Napoli, da Milano a Rimini, dove nacquero scuole pittoriche che gli si ispirarono. In parallelo operò la scuola senese, più legata a un mondo cortese e aulico.
La lezione di Giotto in un certo senso portò all'imitazione da parte degli allievi e solo nella seconda del XIV secolo ci sarà un'evoluzione ulteriore con artisti padovani come Altichiero.
In scultura già a partire dal 1260 si assiste a una vera e propria rivoluzione, forse iniziata già prima alla corte di Federico II: Nicola Pisano prima, poi suo figlio Giovanni e Arnolfo di Cambio riportarono la scultura a un livello di monumentalità, perizia tecnica e verosimiglianza formale come non era più dai tempi dell'arte antica.
[modifica] Rinascimento
| Per approfondire, vedi la voce Rinascimento italiano. |
Il primo centro interessato dalla nuova cultura figurativa fu Firenze, seguita a breve distanza dalle altre corti della penisola (Mantova, Ferrara, Urbino...), dalla Roma papale. Gli artisti iniziatori di questa rivoluzione furono Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti per l'architettura, Masaccio, Filippo Lippi e Botticelli per la pittura, Donatello e Lorenzo Ghiberti per la scultura.
L'arte veneziana scoprì la prospettiva aerea e un uso del colore mai sperimentato prima (Giorgione, Tiziano).
Alla vigilia del XVI secolo vennero alla ribalta tre geni versatili, dotati in più discipline (Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio), che crearono alcuni dei capolavori più celebri dell'arte universale.
Tra i maestri non toscani né veneziani spiccarono Correggio, Cosmè Tura, Bramante.
[modifica] Manierismo
| Per approfondire, vedi la voce Manierismo. |
Tra i maestri vi furono Jacopo Pontormo, Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Giulio Romano, Tintoretto.
Tra gli architetti spiccarono Andrea Palladio e Bernardo Buontalenti.
[modifica] Barocco
La Cattura di Cristo di Caravaggio, 1602 circa
Dopo la Controriforma si spense tutta la corrente dei significati filosofici o ermetici nell'arte, in favore dell'immediata chiarezza, del patetico sentimento religioso promosso dal concilio di Trento.
| Per approfondire, vedi la voce barocco italiano. |
[modifica] Rococò
Il Rococò fu un'appendice in tono più misurato e vivibile del Barocco, che ebbe luogo nel XVIII secolo. Tra i capolavori di quel periodo ci furono la Reggia di Caserta o le Residenze sabaude.[modifica] Neoclassicismo
Il neoclassicismo ebbe nell'Italia uno dei luoghi simbolo, attraverso la riscoperta delle rovine antiche e delle città sepolte come Pompei. Le accademia dettarono le regole di uno stile perfetto formalmente, astratto e improntato alla ricerca di una bellezza canonica e assoluta. Tra i più grandi artisti dell'epoca ci fu Antonio Canova.[modifica] Macchiaioli e Verismo
Uno dei primi movimenti a superare l'arte accademica fu quello dei Macchiaioli, con un rivoluzionario uso del colore ("a macchia"), che anticipò di qualche decennio le novità degli Impressionisti. Furono importanti esponenti Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati.Il Verismo portò nell'arte temi popolari e quotidiani. Tra gli altri autori Lorenzo Viani, Giuseppe Pellizza da Volpedo.
[modifica] XX secolo
Il XX secolo ha visto fiorire in Italia diverse correnti che hanno influenzato la cultura occidentale sia nelle atri visive, che in architettura che nel cinema. Tra gli artisti più importanti d'inizio secolo vanno citati il pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo e il pittore e scultore Amedeo Modigliani. Umberto Boccioni, la Città che sale
[modifica] Il Futurismo
Il Futurismo fu un movimento che prese avvio con il Manifesto del futurismo nel 1909 e coinvolse la pittura, l'architettura, la letteratura, la musica, il cinema e persino la politica.Ispirato da idee di modernità, progresso, rapidità, che ben si sposavano con l'ideologia fascista e inneggiante alla guerra, il movimento ebbe influenze anche fuori dall'Italia e soprattutto in Russia. Gli esponenti più celebri furono Filippo Marinetti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fortunato Depero e Mario Sironi.
[modifica] La Pittura metafisica
La Pittura metafisica ebbe inizio come movimento tra il 1911 e il 1915, ad opera di Giorgio de Chirico, del fratello Alberto Savinio, di Filippo De Pisis e Carlo Carrà, che era stato un esponente del movimento dei Futuristi. Giorgio Morandi fu un altro importante pittore metafisico. Le idee teoriche e le opere dei pittori metafisici influenzarono i surrealisti.[modifica] L'Astrattismo e l'Arte concettuale
L'Astrattismo e l'Arte concettuale hanno in Italia, tra gli altri, questi esponenti: Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri, Carla Accardi, Getulio Alviani, Alberto Biasi, Piero Dorazio, Osvaldo Licini, Emilio Scanavino, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Piero Manzoni, Manlio Rho, Mario Radice, Aldo Galli, Carla Badiali, Bruno Munari, Tancredi Parmeggiani, Roberto Crippa, Afro Basaldella, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Achille Perilli, Giovanni e Arnaldo Pomodoro, Mario Deluigi, Lucio Fontana, Toti Scialoja,[modifica] La Pop Art
Negli anni sessanta la corrente postmodena della Pop Art ha il suo massimo esponente italiano in Mario Schifano. Gli altri artisti di rilievo sono Mimmo Rotella, Tano Festa e Franco Angeli (si veda anche la Scuola di Piazza del Popolo).[modifica] L'Arte Povera
L'arte povera è un movimento nato nell'ambito dell'arte concettuale intorno alla metà degli anni sessanta tra Roma e Torino e in aperta polemica con l'arte tradizionale. I suoi principali esponenti sono: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Luigi Mainolfi, Gino Marotta, Mario Merz, Fabio Mauri, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Cesare Tacchi, Gilberto Zorio[modifica] La Transavanguardia
La Transavanguardia è un movimento pittorico nato tra la fine degli anni settanta e i primissimi anni ottanta come reazione al dominio dell'arte concettuare e vicino al Neo-espressionismo tedesco e americano. I principali esponenti del movimento, formalizzato da Achille Bonito Oliva, sono: Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi e Mimmo Paladino.[modifica] Il Movimento Moderno in Architettura
In architettura, dopo una breve stagione Liberty, si svilupparono diverse correnti architettoniche nell'ampio contesto del Movimento Moderno.Tra gli anni venti e la Seconda Guerra il Razionalismo ebbe il suo principale esponente in Marcello Piacentini, l'artefice della Roma mussoliniana. Negli anni settanta e ottanta il più importante movimento architettonico è stato il funzionalismo.
[modifica] Il Cinema Neorealista
Il cinema italiano visse un'intensa stagione del muto, quando produceva un numero tra i più alti in Europa di pellicole all'anno. A Cabiria di Giovanni Pastrone partecipò alla stesura delle didascalie Gabriele d'Annunzio, mentre in Assunta Spina la diva Francesca Bertini, che collaborò alla regia, toccò vertici melodrammatici.Dopo la seconda guerra mondiale, il cinema italiano conobbe il suo periodo migliore, con il Neorealismo (Sciuscià di Vittorio De Sica, Roma città aperta di Roberto Rossellini), che ottennero riconoscimenti in tutto il mondo.
Anche la generazione successiva ai neorealisti, con i registi Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Dino Risi, e gli attori Sofia Loren, Anna Magnani, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman ottenne importanti riconoscimenti in patria e all'estero.
[modifica] Arte contemporanea
La Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma sono i più importanti palcoscenici per l'arte contemporanea italiana. A queste va aggiunta la Triennale di Milano che si propone istituzionalmente un campo d'azione più vasto facendo interagire industria, mondo produttivo e arti applicate. Tra gli artisti di ultima generazione, hanno avuto riconoscimento internazionale Maurizio Cattelan, Mimmo Paladino.[modifica] Note
- ^ Isman, I predatori dell'arte perduta, pag. 81
[modifica] Bibliografia
- Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, Bompiani, Milano 1999.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Arte italiana
Nenhum comentário:
Postar um comentário